Oggi il Corriere della Sera pubblica una lettera di 19 studenti che incoraggiano il governo ad andare avanti con la riforma del mercato del lavoro, chiedendo meritocrazia contro i privilegi, spazio per i giovani, equità di diritti. Una replica degli studenti dell’Unione degli Universitari e della Rete degli Studenti si concentra sulle difficoltà di moltissimi italiani, che non possono neppure assicurare ai propri figli il primo dei diritti, quello all’istruzione, a causa della sostanziale inesistenza del diritto allo studio. L’approccio è diverso, ma tutti chiedono il superamento della precarietà. Argomenti buoni in entrambe le posizioni.