Abbiamo chiesto una riforma più incisiva e risorse adeguate. Invece, mentre gli Atenei sono al collasso, il testo approvato dal Senato mira a stabilizzare i tagli - quasi il 20% in tre anni - a un sistema su cui investiamo poco più della metà della media Ue; non prevede alcuna misura per gli studenti meritevoli ; non apre spazi ai giovani ricercatori; non riduce il precariato, che chiediamo di abolire col contratto unico di ricerca. In ogni caso, una riforma inattuabile perché priva di risorse, affidate ai generici impegni di un governo a cui non si può più credere, perché dalla sua nascita fino ad ora, nel momento del suo fallimento, ha dimostrato di non credere nell'università e nella ricerca pubblica.