Catania: "Pd 110, alziamo la media all'università"

Catania: "Pd 110, alziamo la media all'università"

da Catania Blog Sicilia,
29/06/2010

"Il governo di centrodestra – ha rilevato Marco Meloni - ha fallito nell'obiettivo di voler fare approvare entro l'estate una riforma veloce senza che il malato si accorgesse che stava per morire. Per il responsabile nazionale università del Pd "i tagli della riforma Gelmini, per come è impostata, aumentano pericolosamente un divario sociale e rendono definitiva una spaccatura territoriale nella formazione e tutto ciò non può essere concesso".

Catania

Questa l'iniziativa-tour di dodici tappe negli atenei italiani che il Pd ha deciso di compiere per ascoltare il mondo accademico: docenti, ricercatori, personale e studenti. E' stata la volta di Catania dove in un'affollata Sala Bonaventura ne hanno discusso il responsabile Università e ricerca del Pd nazionale, Marco Meloni, il capogruppo al Senato Anna Finocchiaro e il segretario etneo Luca Spataro.

Introducendo l'incontro, il segretario provinciale ha posto l'attenzione su un fatto tutto siciliano facendo "appello alla Regione siciliana e al Governatore Lombardo rispetto al caso allarmante del fisico disabile Fulvio Frisone e al taglio di 40.000 euro per l'assistenza e le spese da affrontare nei tanti meeting, convegni ed appuntamenti all'estero del ricercatore di fama internazionale".

"Ho parlato a lungo con la madre di Fulvio – ha aggiunto Spataro - e noi sosterremo questa battaglia di civiltà per dare la possibilità a questo intelligentissimo uomo siciliano di poter continuare a svolgere la sua professione ed offrire alla comunità scientifica mondiale il suo preziosissimo contributo".

La parola è poi passata a Marco Meloni. "Il Pd ritiene che l'investimento in università e ricerca sia una questione decisiva per il destino dell'Italia. Per questo – ha detto- stiamo portando avanti il tema della riforma dell'università in testa alle priorità politiche del nostro partito. Il ddl Gelmini non affronta i nodi strutturali del sistema. Noi proponiamo un intervento riformatore più coraggioso e lungimirante. Poniamo sul tavolo temi nuovi e innovativi che sono stati finora ai margini della riflessione politica italiana".

"Il governo di centrodestra – ha rilevato Meloni- ha fallito nell'obiettivo di voler fare approvare entro l'estate una riforma veloce senza che il malato si accorgesse che stava per morire. Ma ciò fortunatamente non è avvenuto". "Le università devono funzionare meglio – ha chiarito- essere più efficienti e gli studenti devono essere liberi di scegliere dove andare a studiare". Per il responsabile nazionale università del Pd "i tagli della riforma Gelmini, per come è impostata, aumentano pericolosamente un divario sociale e rendono definitiva una spaccatura territoriale nella formazione e tutto ciò non può essere concesso".

La legge – ha osservato Meloni- deve prevedere quali sono le condizioni di ripartizione delle risorse che consentano anche agli atenei del Sud e delle Isole di capire in base a quali regole possono competere. Non deve valere il fatto che gli atenei del mezzogiorno, come quello importante di Catania, non siano competitivi". "I paesi europei – ha concluso Meloni- anche quelli con le manovre più dure, e penso a Francia e Germania, danno grande importanza a università, ricerca e istruzione tanto che in un periodo di forte difficoltà economica sono stati esclusi dai tagli pesantissimi. Il nostro Paese invece è ‘incosciente' perché rischia di uscire dalla crisi con un sistema dell'istruzione e dell'alta formazione totalmente incapace a ripartire".

Anna Finocchiaro nel denunciare "la drammatica situazione finanziaria dell'università" e contestando "l'assenza di risorse nella manovra finanziaria" ha ricordato che "il Gruppo PD al Senato ha presentato una serie di emendamenti finalizzati principalmente a incrementare il Fondo di Finanziamento ordinario per l'Università di 800 milioni di euro per il 2011; derogare alla cancellazione degli scatti biennali per i soli giovani docenti e consentire anche per i docenti universitari il recupero alla fine del triennio degli scatti tagliati; abrogare le norme sul blocco del turn‐over e sulle limitazioni relative al rinnovo dei contratti temporanei".